Ilrifugiodellupo.itScopri luoghi, sapori e tradizioni italiane

Come dormire meglio durante un volo lungo senza portare troppi accessori

Riccardo Malvezzidi Riccardo Malvezzi· 19/10/2026 08:45
Come dormire meglio durante un volo lungo senza portare troppi accessori

Per dormire meglio durante un volo lungo senza riempire il bagaglio di accessori, concentrati su tre cose: arrivare pronto a riposare, ridurre luce e disturbi e trovare una posizione che sostenga il collo. Non serve aspettarsi una notte identica a quella nel proprio letto: anche periodi di sonno intervallati da pause possono rendere il viaggio meno faticoso. La scelta più utile dipende soprattutto dall’orario del volo e da quanto facilmente riesci ad addormentarti da seduto.

Prepara il sonno prima di salire a bordo

Se vuoi provare a dormire poco dopo il decollo, svolgi prima le attività che potrebbero tenerti sveglio: mangia qualcosa, vai in bagno e sistema nel bagaglio a mano ciò che ti servirà. Una volta seduto, tieni a portata di mano solo pochi oggetti, come uno strato leggero da indossare e gli auricolari che usi già. Eviti così di riaprire la cappelliera quando sei stanco o quando il vicino sta riposando.

Regola caffè, tè e altre bevande contenenti caffeina in base al momento in cui prevedi di dormire, tenendo presente che i loro effetti possono durare diverse ore. Anche bere molto alcol per conciliare il sonno è una scorciatoia poco utile: può rendere il riposo frammentato e lasciare più sete. Bevi acqua con regolarità, senza concentrare grandi quantità subito prima di provare ad addormentarti.

Se il volo attraversa più fusi orari, guarda l’ora prevista di arrivo prima di decidere quando dormire. In alcuni casi riposare a bordo aiuta ad affrontare la giornata di arrivo; in altri conviene restare svegli per una parte del tragitto. Non occorre seguire un programma rigido: scegli una finestra di riposo plausibile e abbassa le aspettative se il volo parte in un momento in cui normalmente sei molto vigile.

Sistema il posto usando quello che hai già

La posizione conta più di molti accessori. Appoggia bene la schiena allo schienale, evita di lasciare la testa sospesa in avanti e prova una lieve reclinazione quando è consentita e non intralcia chi sta dietro. Se hai una felpa o una giacca morbida, puoi piegarla per riempire lo spazio tra collo e sedile: deve sostenerti senza spingere la testa in una posizione innaturale. Cambia assetto se senti tensione, invece di insistere per ore nella stessa postura.

Prima di chiudere gli occhi, allaccia la cintura sopra la coperta o sopra lo strato che indossi, così resta visibile al personale. Lascia liberi i piedi e lo spazio di passaggio; borse e scarpe non dovrebbero creare ostacoli. Se sei al finestrino, puoi sfruttare la parete come appoggio, senza piegare eccessivamente il collo. Se sei nel posto centrale o lato corridoio, cerca una posizione stabile contro lo schienale anziché contare su un appoggio laterale che non hai.

Vestiti a strati: la temperatura in cabina può cambiare e una felpa già prevista per il viaggio è più versatile di un accessorio dedicato. Allenta ciò che stringe, come un colletto rigido, ma tieni a portata di mano quello che ti serve per rimetterti comodo al risveglio. Alzarti e muoverti quando è possibile può aiutarti a sciogliere la rigidità; non forzarti però a restare immobile pur di non interrompere il sonno.

Riduci luce e rumore senza creare un kit da viaggio

Abbassa la luminosità dello schermo e smetti di usarlo quando decidi di riposare. Se hai già auricolari comodi, puoi ascoltare qualcosa di tranquillo a volume moderato; se ti danno fastidio da seduto, il silenzio è una scelta migliore. Per la luce, sfrutta la felpa con cappuccio o l’illuminazione più bassa disponibile al tuo posto, senza coprire il viso in modo scomodo. Mascherina e tappi possono essere utili a chi li usa volentieri, ma non sono indispensabili.

Non trasformare la ricerca delle condizioni perfette in un motivo per restare sveglio. Annunci, servizio di bordo e vicini possono interrompere il riposo: prepara ciò che puoi controllare, poi concediti di sonnecchiare anche se non tutto è ideale. Se sai già che dormire seduto ti riesce difficile, considera il riposo a bordo un aiuto parziale e, quando organizzi il viaggio, evita di programmare attività impegnative immediatamente dopo l’arrivo, se hai margine per farlo.

Evita le scorciatoie che possono peggiorare il viaggio

Provare per la prima volta un prodotto per dormire proprio in aereo non è una buona idea: potresti non sapere come reagisci o ritrovarti intontito quando devi orientarti all’arrivo. Se usi farmaci o hai una condizione di salute che influisce sul sonno o sulla mobilità, chiedi indicazioni a un professionista sanitario prima del viaggio, invece di improvvisare dosi o combinazioni.

Il bagaglio minimo, in pratica, è quello che useresti comunque: abiti comodi a strati e, se già li possiedi, auricolari che riesci a tenere senza fastidio. Preparazione e postura fanno il resto. Se il sonno non arriva, riposare con gli occhi chiusi, limitare le distrazioni e cambiare posizione quando serve resta più utile che accumulare accessori o controllare continuamente quanto tempo manca all’atterraggio.

Riccardo Malvezzi
Riccardo Malvezzi

Da giovane Riccardo Malvezzi ha gestito un piccolo B&B nelle colline emiliane, scoprendo così i segreti dell’accoglienza. Ama raccontare itinerari insoliti e condividere trucchi su come ospitare viaggiatori con attenzione ai dettagli.