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Zaino per un'escursione facile: dove sistemare borraccia e giacca

Stefano Legrenzidi Stefano Legrenzi· 02/11/2026 16:17
Zaino per un'escursione facile: dove sistemare borraccia e giacca

Per un’escursione facile, sistema la borraccia dove puoi raggiungerla senza svuotare lo zaino e tieni la giacca protetta ma pronta da prendere quando cambia il tempo. La disposizione migliore dipende da tasche, capienza e forma dello zaino: più che seguire una posizione fissa, verifica che il carico resti stabile mentre cammini e che nulla rischi di cadere o bagnarsi.

Dove mettere la borraccia

Se lo zaino ha una tasca laterale elastica abbastanza profonda, è spesso il posto più pratico per la borraccia. Inseriscila fino in fondo e controlla che non esca quando ti pieghi, sali un gradino o appoggi lo zaino a terra. Una tasca laterale poco aderente può essere comoda da raggiungere, ma non è una buona scelta se il contenitore oscilla o può sfilarsi. Prima di partire, prova a estrarlo e rimetterlo indossando lo zaino: se devi fare movimenti scomodi, meglio prevedere una breve sosta per bere anziché forzare il gesto durante il cammino.

Se la tasca esterna non trattiene bene la borraccia, mettila nello scomparto principale, in posizione verticale e vicino alla schiena, dove si muove meno. Chiudi bene il tappo e separala dagli oggetti che non devono bagnarsi, come telefono, documenti o indumenti asciutti. Evita di lasciarla in cima a uno zaino aperto o appesa a un punto da cui può urtare continuamente: accessibilità e stabilità devono andare insieme.

Con due borracce o altri oggetti pesanti, distribuisci il peso sui due lati invece di caricarne uno solo. Dopo aver indossato lo zaino, fai qualche passo: se tira da una parte, sposta il contenuto prima di iniziare il percorso. Per bere, fermati in un punto stabile, soprattutto se il terreno è irregolare; avere l’acqua a portata di mano non significa doverla prendere mentre si cammina.

Dove sistemare la giacca

La giacca va collocata in base a quanto è probabile che serva durante la camminata. Se il tempo è variabile o prevedi soste, mettila nella parte alta dello scomparto principale o in una tasca esterna sufficientemente capiente e sicura. Deve essere raggiungibile senza estrarre tutto il resto, ma non serve tenerla in mano o legarla all’esterno solo per averla più vicina.

Se la giacca deve restare asciutta, riponila in una sacca o in un involucro impermeabile adatto allo zaino: il tessuto dello zaino, da solo, potrebbe non proteggerla dalla pioggia. Una giacca già bagnata, invece, è meglio tenerla separata dagli indumenti asciutti. Quando la ripieghi, non comprimerla al punto da rendere difficile recuperarla o richiudere lo zaino durante una sosta.

Puoi usare cinghie o cordini esterni solo se trattengono la giacca saldamente e non lasciano parti penzolanti. Una giacca fissata male può impigliarsi nei rami, strisciare a terra o cadere senza che tu te ne accorga. Se lo zaino non offre un fissaggio affidabile, è preferibile farle spazio all’interno, spostando gli oggetti meno urgenti verso il fondo.

Controllare lo zaino prima di partire

Una volta sistemate borraccia e giacca, indossa lo zaino con tutto il contenuto previsto. Regola gli spallacci in modo che aderisca senza limitare i movimenti e cammina per qualche minuto, includendo una salita o alcuni gradini se possibile. Se il carico rimbalza, stringi le regolazioni disponibili e ridisponi gli oggetti; se preme in un punto, controlla che non ci sia un oggetto rigido contro la schiena.

Fai infine una prova d’accesso: riesci a prendere l’acqua durante una sosta e a recuperare la giacca senza spargere il contenuto? Controlla anche che le chiusure siano complete e che nulla sporga in modo instabile. Per una camminata facile non occorre complicare l’organizzazione: acqua accessibile, giacca recuperabile e peso fermo sono i criteri che rendono lo zaino più comodo da usare lungo il percorso.

Stefano Legrenzi
Stefano Legrenzi

Stefano Legrenzi ha fatto il cameriere in diverse città italiane e, per dieci anni, è stato maître in una storica trattoria veneta. Oggi racconta la ristorazione tradizionale, le mode dell’accoglienza e le trasformazioni del turismo dal punto di vista degli addetti ai lavori.