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Come usare una mappa condivisa senza rendere pubblica la posizione

Stefano Legrenzidi Stefano Legrenzi· 06/11/2026 10:07
Come usare una mappa condivisa senza rendere pubblica la posizione

Per organizzare un viaggio su una mappa condivisa senza rendere pubblica la tua posizione, salva luoghi e itinerari sulla mappa, ma non attivare la condivisione della posizione in tempo reale. Prima di inviare il link, verifica anche chi può aprirlo e se gli invitati possono soltanto visualizzare la mappa oppure modificarla. Sono due impostazioni diverse: una riguarda l’accesso alla mappa, l’altra la visibilità dei tuoi spostamenti.

Separa i luoghi del viaggio dalla tua posizione

Una mappa di viaggio può contenere alloggi, punti di ritrovo, tappe e note senza indicare dove si trova chi l’ha creata. Aggiungi i luoghi cercandoli per nome o indirizzo e, se serve, disegna un percorso indicativo. Evita di inserire segnaposto che rivelino informazioni personali non necessarie, come il tuo indirizzo di casa o il luogo in cui soggiorni da solo, se la mappa sarà consultabile da persone che conosci poco.

Non confondere il segnaposto di un luogo con il puntino che mostra la posizione del dispositivo. Alcune app consentono di condividere una mappa o una lista di luoghi; altre offrono, in una funzione separata, la condivisione della posizione in tempo reale. Quest’ultima può mostrare i tuoi spostamenti a destinatari scelti finché resta attiva. Per pianificare un viaggio insieme, di norma basta condividere la mappa dei luoghi.

Scegli chi può aprire e modificare la mappa

Nelle impostazioni di condivisione cerca un’opzione che limiti l’accesso a persone invitate, anziché una modalità pubblica o aperta a chiunque abbia il link. Se l’app lo consente, invita i partecipanti tramite i loro account e assegna il permesso di modifica solo a chi deve aggiungere tappe. Agli altri basta l’accesso in lettura: riduce il rischio che un luogo venga spostato, cancellato o cambiato per errore.

La dicitura «chiunque abbia il link» non significa necessariamente che la mappa sia elencata pubblicamente o trovabile con una ricerca. Significa però che chi riceve quel link potrebbe inoltrarlo ad altri. Se non puoi limitare l’accesso ai soli invitati, inserisci nella mappa soltanto informazioni che saresti disposto a far vedere anche a persone esterne al gruppo.

Fai una verifica prima di inviare l’invito: apri le impostazioni della mappa, controlla l’elenco degli utenti autorizzati, il livello di accesso assegnato e l’eventuale opzione di pubblicazione. I nomi dei comandi cambiano da un’app all’altra; conta il risultato, non la dicitura esatta del pulsante. Se l’app permette di creare un link di prova, controlla anche che cosa vede una persona che non è stata invitata.

Controlla la posizione in tempo reale separatamente

Se l’app mostra un comando come «Condividi posizione», «Posizione in tempo reale» o «Mostra dove mi trovo», non attivarlo per il solo fatto che stai condividendo una mappa. Se era già attivo per quel gruppo o per un’altra persona, controlla i destinatari nelle impostazioni dedicate e interrompi la condivisione che non vuoi mantenere. Chiudere la mappa o togliere qualcuno dai suoi collaboratori potrebbe non modificare una condivisione della posizione avviata altrove.

I permessi di localizzazione del telefono sono un’ulteriore cosa distinta. Un’app può usare la tua posizione per mostrarti la zona circostante o fornire indicazioni senza comunicarla automaticamente agli altri partecipanti. Se preferisci limitarne l’uso, controlla nelle impostazioni del dispositivo quando l’app può accedere alla posizione. Tieni presente che disattivare del tutto il permesso può impedire alcune funzioni di navigazione: non sostituisce comunque il controllo delle impostazioni di condivisione con altre persone.

Prima della partenza e dopo il viaggio

Condividi con il gruppo solo i dettagli utili per coordinarsi. Per esempio, puoi indicare un punto d’incontro pubblico invece della posizione esatta del tuo alloggio. Evita note con numeri di prenotazione, codici d’accesso o recapiti privati: una mappa collaborativa non è il posto migliore per custodirli, anche se l’accesso è ristretto.

Quando il viaggio finisce, ricontrolla chi ha accesso alla mappa e rimuovi gli invitati o disattiva il link, se non servono più. Se vuoi conservare l’itinerario per te, valuta di crearne una copia privata prima di revocare gli accessi. La revoca impedisce nuove consultazioni tramite l’accesso rimosso, ma non può cancellare eventuali copie, esportazioni o schermate già salvate dagli altri: per questo conviene limitare i dati condivisi fin dall’inizio.

Stefano Legrenzi
Stefano Legrenzi

Stefano Legrenzi ha fatto il cameriere in diverse città italiane e, per dieci anni, è stato maître in una storica trattoria veneta. Oggi racconta la ristorazione tradizionale, le mode dell’accoglienza e le trasformazioni del turismo dal punto di vista degli addetti ai lavori.